Chat temporanee
(ovvero: come ti apro una stanza al volo)
Dal momento in cui non sono più su WhatsApp, logicamente mi ritrovo con un buon numero di contatti che scelgono di comunicare con me tramite SMS o email senza installare app di messaggistica alternative. Ci sta, anche perché con molti di loro non ci sentiamo di frequente.
Tuttavia, può capitare che io e un mio contatto ci troviamo entrambi liberi e abbiamo voglia di scriverci un po’, e in questo caso l’email risulta macchinosa e gli SMS incominciano a consumarsi velocemente (è ormai comune che i piani tariffari includano pochi SMS gratuiti, o addirittura li prevedano solo a pagamento).
È vero che ci si può sempre telefonare, ma se vogliamo rimanere nell’ambito della chat c’è una risorsa molto utile in questi casi: le “care vecchie” stanze di chat, private e crittografate, che si possono aprire al volo e in cui ci si invita con un semplice link.
Ne presento due che mi sembrano particolarmente utili e semplici da utilizzare.
1) CHITCHATTER
Soluzione interessantissima perché, pur basata su principi classici, si presenta con un’interfaccia moderna e accattivante e ha funzionalità avanzate.
Dalla homepage posso creare una stanza privata con un tocco:

Mi viene chiesto di creare una password, ma una volta entrato nella stanza posso inviare al mio contatto un link già “sbloccato” toccando prima l’icona del collegamento e poi Advanced:

Dichiaro di aver preso nota dei rischi del condividere un link non protetto spuntando la casella di controllo, poi inserisco la password e infine tocco Copy URL with password:

A questo punto posso incollare il link in un messaggio e inviarlo al mio contatto, che riceverà una cosa come questa:

Toccando il link, entrerà direttamente in chat (il sistema gli assegnerà un nickname casuale).
Le tre icone in alto sono utilissime: le prime due servono ad attivare microfono e videocamera (utilizzandole si può trasformare la chatroom in una vera e propria chiamata audio o video!), mentre la terza permette di inviare file (dalle mie prove, funzionano soltanto le immagini).

Nell’interfaccia desktop è presente anche un’icona per la condivisione dello schermo.
La chat è molto semplice e gradevole da usare e ricorda molto una comune app di messaggistica.

È possibile usare il markdown per formattare il testo (grassetto, corsivo ecc.), inserire link, liste, titoli e altro (tabella di riferimento).
Per inviare altri tipi di allegati si possono usare servizi esterni che permettono di condividere link temporanei.
Si possono invitare anche più partecipanti nella stessa stanza, creando una chat di gruppo. Tutti gli scambi, incluse le immagini, sono crittografati end-to-end e una volta che tutti i partecipanti sono usciti non rimane alcuna traccia della conversazione.
La “cara vecchia” IRC è ancora viva e vegeta e Libera.Chat presenta un’interfaccia semplice (utilizza KiwiChat) e si può usare anche per chat estemporanee.
Anche in questo caso, dopo aver fatto l’accesso e creato una stanza (in questo caso un canale, che però è pubblico), invierò al mio contatto un messaggio con il link (che includerà il nome del canale): a lui basterà toccare il pulsante Avvia.

È consigliabile passare alla modalità privata toccando il nome dell’utente e poi il pulsante Messaggio (devono farlo entrambi gli utenti). In alternativa, si può proteggere il canale con una password e comunicarla al contatto.
L’interfaccia è più semplice di quella di ChitChatter e non c’è modo di inviare allegati, tuttavia è possibile utilizzare servizi esterni che permettono di condividere link temporanei.

Cliccando sui link e poi su Preview è possibile vederne l’anteprima direttamente in chat.

Un’altra possibilità per usare IRC è The Lounge di Hostux, che funziona in modo analogo. Al login occorre cancellare i canali presenti nel campo Channels, che sono preimpostati, e inserire il nome di un nuovo canale.






